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Inserimento in GAE incompleto: il TAR Lazio si dichiara privo di giurisdizione. Il rischio di un vuoto di tutela.

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Ad esito dell’udienza del 16 Maggio 2017, il Tar Lazio Roma, Sezione III-bis, si è dichiarato privo di giurisdizione rispetto all’istanza di un docente che, se pur inserito in GAE dal competente Ufficio scolastico provinciale a seguito dell’Ordinanza cautelare del TAR, non veniva convocato per l’assunzione a tempo indeterminato nonostante avesse dimostrato i presupposti relativi alla posizione in graduatoria, al punteggio ed alla disponibilità di cattedra.

Nel caso di specie, il docente aveva promosso istanza ex. art. 59 del Codice del Processo Amministrativo sostenendo che l’inserimento con riserva in GAE da parte del MIUR in esecuzione di un Ordinanza cautelare del Giudice Amministrativo debba espressamente prevedere l’idoneità alla stipula di contratti (anche) a tempo indeterminato e, quindi, il competente Ufficio sarebbe tenuto a convocare il docente per l’assunzione a tale titolo in presenza dei requisiti di posizione, punteggio e disponibilità di cattedra.

L’Ufficio provinciale del MIUR aveva inserito il docente in GAE in forma “incompleta”, non avendo né decretato espressamente la possibile stipula di un contratto a tempo indeterminato, né convocato il docente per la relativa assunzione nonostante la dimostrazione dei suddetti requisiti.

I Magistrati della Sez. III-bis hanno sostenuto che una volta disposto dal MIUR l’inserimento in GAE del docente, il TAR non sarebbe più competente sulle modalità esecutive che riguardano la fase immediatamente successiva, radicandosi in tal caso la competenza del Giudice Ordinario (Sez. Lavoro).

Il rischio è, però, quello di un “vuoto di tutela”, dato che a seguito dell’inserimento in GAE non si determina già la costituzione di un rapporto di lavoro tra docente e MIUR e, pertanto, anche il Giudice Ordinario potrebbe ritenersi privo di giurisdizione in assenza di contestazioni riguardanti la fase di stretta gestione del rapporto lavorativo, su cui si radica la Giurisdizione Ordinaria.

Il Consiglio di Stato aveva, invece, espresso un orientamento tendenzialmente favorevole alla competenza del Giudice Amministrativo, riconoscendo, in alcune precedenti pronunce, che all’Ordinanza d’inserimento con riserva in GAE si collega la diretta “utilità sostanziale” della stipula di un contratto a tempo indeterminato se il docente dimostra la disponibilità di cattedra e la sua primazia a livello di posizione in graduatoria e punteggio.

Il MIUR sarebbe così tenuto a convocare il docente per l’assunzione di ruolo già in diretta esecuzione dell’Ordinanza del Giudice Amministrativo, senza obbligarlo ad attivare un nuovo giudizio presso il Giudice Civile del Lavoro.

Ma il TAR Lazio allo stato non appare condividere tale tesi.

E’ auspicabile, quindi, che su tale delicato profilo la giustizia amministrativa trovi un orientamento comune, poiché sarebbe prezioso per i docenti riuscire ad ottenere l’esecuzione dell’inserimento in GAE, anche sotto il profilo della convocazione ai fini dell’assunzione a tempo indeterminato, presso un unico Giudice.    

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